Latte di cocco

Categorie: cocco - latte
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Il latte di cocco, ingrediente base della cucina orientale, è ideale per fare dei dolci, dei cocktail e anche per sostituire la panna o il burro in alcune mantecature.
 
 

 
Il latte di cocco è completamente vegetale, tuttavia è molto nutriente ed apporta molte calorie e va quindi consumato con moderazione.
 
Altre sue caratteristiche positive sono:

  • non contiene lattosio nè caseine,
  • è ricco di fibre, grazie alle quali regala la sensazione di ‘stomaco pieno’ a lungo,
  • ha la capacità di stemperare i grassi saturi vegetali e animali,
  • ha proprietà antimicrobiche nel tratto gastro-intestinale ed è un ottimo rimedio naturale per combattere la gastrite e dare sollievo all’intestino,
  • contiene acido laurico, una sostanza che si trova anche nel latte materno e che vanta capacità protettive sul sistema cardio-vascolare,
  • contiene potassio, fosforo, magnesio e selenio, grazie ai quali è antiossidante, migliora la circolazione e il tono muscolare, previene le infiammazioni articolari e l’osteoporosi, aiuta lo sviluppo del cervello.
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    Il liquido che si trova all’interno della noce è l’acqua di cocco e non va confuso con il latte che invece è un mix preparato con l’acqua e la polpa del cocco.
     
    Il latte di cocco si può acquistare in barattolo (a lunga conservazione) nei negozi di prodotti etnici orientali o di prodotti biologici oppure nei supermercati più forniti.
    In alternativa lo si può preparare facilmente in casa con del cocco fresco. 😉
     
     

    Ingredienti

     

  • 1 noce di cocco a temperatura ambiente
  • acqua di cocco + acqua naturale q.b.
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    Procedimento

     
    Fora la noce con un cavatappi in due dei ‘buchi’, estrai l’acqua di cocco e mettila da parte.
     
    Rompi la noce con un martello o un batticarne, elimina il guscio e taglia il frutto in 4 o 6 pezzi, infine riducilo in cubotti di circa 1 cm.
     
    Utilizzando un misurino annota il volume occupato dalla polpa, dopodiché metti da parte tanta acqua di cocco quanto basta per avere lo stesso volume della polpa (in caso non ce ne fosse abbastanza, aggiungi dell’acqua naturale).
    Ricorda sempre la proporzione: per 1 misurino di polpa di cocco ci vuole 1 misurino di liquido, mentre se vuoi un latte più diluito usa 1,5 misurini di liquido. 😉
     
    Scalda l’acqua fin quasi all’ebollizione.
     
     

     
    Estrazione con la centrifuga
     
    Se disponi di una centrifuga farai tutto più velocemente e con meno fatica, come me! 😉
     
    Metti nell’apparecchio a piccole dosi i pezzi di cocco assieme all’acqua calda (circa 2/3) facendo uscire il latte.
    Raccogli la polpa centrifugata e rimettila nell’apparecchio assieme all’acqua calda rimasta in modo che esca tutto il latte residuo.
     
     
    Estrazione senza centrifuga
     
    Se non disponi di una centrifuga, metti in un robot i pezzi di cocco assieme all’acqua calda ed inizia a frullare ad intermittenza fino ad ottenere una sorta di crema (circa 3 minuti).
     
    Lascia riposare per circa un’ora, poi filtra la polpa con un colino coperto da una garza, un tulle o un tovagliolo leggero di cotone o di lino, strizzando bene in modo che esca tutto il latte.
     
     

     

    Conservazione

     
    Il latte e la polpa strizzata rimasta si mettono separatamente in contenitori di vetro a chiusura ermetica e si conservano in frigorifero per massimo 2-3 giorni.
     
    Il latte, essendo costituito da una parte acquosa e da una parte grassa e non avendo emulsionanti aggiunti, va incontro, soprattutto con basse temperature, ad una naturale separazione di fase, cioè la parte grassa si separa da quella liquida ed affiora in superficie, dando origine alla crema (o burro) di cocco.
     
    A questo punto si possono separare le due consistenze (crema e latte scremato), oppure ritornare all’origine (latte intero) semplicemente agitando o mescolando bene prima dell’uso.
     
    Se dal latte si separa la crema, questa va messa in contenitori di vetro a chiusura ermetica e conservata per massimo 10 giorni.
     
    In alternativa i contenitori possono essere messi nel congelatore per utilizzare il latte, la crema o la polpa in occasioni future: basterà scongelarli e saranno come freschi. 😉
     
     

     

    Note & Consigli

     
    Con la stessa polpa si può ripetere tutta la procedura ancora 1 o 2 volte, ottenendo ogni volta un latte sempre più leggero che si può mescolare alla precedente spremitura oppure usare separatamente.
     
    Se vuoi che la polpa di cocco rimanga completamente bianca dopo aver estratto il latte, ricordati di togliere la pellicina marrone dal frutto con un coltello o un pelapatate! 😉
     
    Per velocizzare i tempi puoi preparare il latte a partire dalla farina di cocco, seguendo il procedimento per l’estrazione senza centrifuga.
    In questo caso occorre utilizzare la seguente proporzione cocco/acqua: per 1 misurino di farina ci vogliono 2 misurini di liquido, mentre se vuoi un latte più diluito usa 2,5 o 3 misurini di liquido.
     
    Ricorda comunque che sarà notevolmente più buono il latte derivato dal cocco fresco! 😛
     
     

     


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