Bunet

Il bunet è un dolce al cucchiaio tipico del Piemonte, più precisamente delle Langhe e del Monferrato, molto simile al creme caramel e al budino.

Io l’ho scoperto dopo esser venuta a vivere in Valbormida e da buona golosa quale sono, ho subito deciso di provare a realizzarlo! 😛




Ingredienti


  • 750 ml di latte tiepido
  • 150 gr di amaretti secchi
  • 75-110 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 40-60 gr di cacao (facoltativo, solo per fare il bunet nero)
  • caramello q.b.

Per decorare (facoltativo e a piacere):

Possibili varianti


Per aromatizzare il bunet si può aggiungere a piacere qualche cucchiaio di caffè o di liquore (fernet, amaretto, rum, cognac, marsala…) oppure dell’aroma vaniglia. Io di solito lascio per circa un’ora una stecca di vaniglia in infusione nel latte quando lo faccio bianco, oppure aggiungo al latte mezza tazzina di caffè quando lo faccio nero. 😉

Gli amaretti, se non piacciono o se non si hanno a disposizione, si possono sostituire in tutto o in parte con altri biscotti secchi semplici. Io l’ho provato sia con le gallettine sia con frollini al cacao ed è venuto buono! 😛  
 


Procedimento e Conservazione


Sbatti leggermente le uova con lo zucchero e il cacao (se previsto), poi aggiungi gli amaretti finemente sbriciolati e poco alla volta il latte tiepido fino ad ottenere una crema omogenea.

Prepara il caramello e fodera il fondo e le pareti di uno stampo (o degli stampini singoli) da forno.

Versa la crema sopra al caramello e poi ricopri lo stampo con la stagnola praticando un piccolo buco al centro per far fuoriuscire il vapore in cottura.

A questo punto il bunet va cotto a bagnomaria seguendo una di queste opzioni:
  • al forno: metti lo stampo dentro una teglia più grande immerso fino a metà altezza in acqua calda e fai cuocere in forno preriscaldato a 160° per 35-70 minuti;
  • in pentola: metti lo stampo dentro una pentola più grande immerso fino a metà altezza in acqua calda, chiudi la pentola con il coperchio e fai cuocere a fuoco lento per 15-30 minuti.




Per verificare la cottura, fai la prova dello stuzzicadenti.

Una volta cotto, lascia raffreddare bene il bunet nell’acqua del bagnomaria, quindi riponilo in frigorifero per almeno 3 ore e comunque fino al momento del consumo.

Al momento di servire, rovescia il bunet capovolto sul piatto da portata.


Note & Consigli


Con le dosi indicate si ricavano 8-12 porzioni.




Consigli per un’ottima cottura a bagnomaria:
  • per ottenere una cottura uniforme ed evitare che il cuore del bunet non cuocia correttamente rimanendo liquido, scegli uno stampo rettangolare (quello tipico da plumcake) oppure a forma di ciambella;
  • se nel bagnomaria si interpone tra lo stampo e la teglia un foglio di giornale ripiegato, si migliora la cottura poichè si evita che l’acqua in ebollizione faccia vibrare lo stampo;
  • l’acqua del bagnomaria non deve mai bollire vigorosamente, ma piuttosto sobbollire dolcemente, per cui, se necessario, si può abbassare la temperatura del forno o la fiamma del fornello;
  • se fai degli stampini singoli il tempo di cottura si riduce, per cui consiglio di fare la prova dello stuzzicadenti a partire dalla metà del tempo indicato.




Per facilitare il rovesciamento, scegli uno stampo con le pareti lisce ed usa un coltello dalla lama liscia e bagnata per staccare il dolce dalle pareti. ^_^

Ma se quando capovolgi lo stampo sul piatto da portata il dolce non si stacca dalle pareti?
Niente panico, ti do due trucchetti per risolvere il problema!

Il primo (quello che ho sempre usato io): porre lo stampo per alcuni secondi in acqua bollente o sul fornello prima di capovolgerlo sul piatto.

Il secondo (visto fare in tv da Alessandro Borghese): capovolgere lo stampo sul piatto e riscaldare per alcuni secondi le pareti con il phon! O_O





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